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OPPOSTI FLUSSI

 

 

di e con Marco Baliani

organizzazione e promozione Ilenia Carrone

produzione Casa degli Alfieri

 

Sì, ci sarà anche il mare dentro le tante “opposizioni” che guidano questo percorso narrativo. Il mare che con i suoi flussi separa o unisce, che rifiuta o che accoglie, sempre irrequieto, come noi umani che ci dibattiamo tra opposte visioni e opposti sentimenti.

Racconterò di come la scrittura si oppone alla voce che narra, andando molto indietro nel tempo quando qualcuno cominciò a incidere su tavolette d’argilla strani segni che potevano essere interpretati solo sapendoli “leggere”.

Da lì, sempre attraversando racconti, viaggerò tra le opposte sponde della realtà e della immaginazione, scoprendo che le distanze non sono poi così grandi, a volte un sogno può diventare realtà o viceversa, e la stessa realtà non è mai così definita una volta per tutte. E lo stesso viaggiare si opporrà a quelli che invece restano fermi, nomadismo contro stanzialità.

Ci sarà poi un misterioso biglietto a mettere in crisi la parola identità, opponendo lo sguardo degli “altri” alla pretesa sicurezza del nostro io.

Infine dopo aver attraversato mari diversi, antichi e contemporanei, ci troveremo faccia a faccia con l’ultima opposizione, quella tra noi umani e la natura, e sarà una storia africana a raccontarcela.

Ogni coppia di opposizioni sarà dunque veicolata da un racconto, e altri si interporranno a far perdere tracce o a farle ritrovare.

Seguendo il pensiero del filosofo Ernst Bloch, mi proverò a “pensare anche affabulando”. Partendo da storie popolari, miti, fiabe, leggende, la parola narrata compie continue digressioni e tocca altre narrazioni senza mai rinchiudersi dentro un percorso definito, ma seguendo gli stimoli e le visioni che i racconti produrranno, i flussi e riflussi delle tante maree di questo spettacolo. Nell’alto e basso del mare e dei suoi irati flutti o placide onde, navigherò su fragili imbarcazioni fatte di racconti, sempre in procinto di scontrarsi con le opposte scogliere di turno. A volte sarà la forma del dire che si opporrà al contenuto della cosa detta, a volte sarà il corpo a non accettare quelle parole, a volte ancora gli opposti si incontreranno in quei punti dello spazio tempo dove potranno collidere ed esplodere.

A guidare dall’alto il mio sguardo sarà il dio degli opposti, quel fanciullo armato di arco che semina al contempo passione e distruzione, desiderio e ripulsa, l’alato Eros che continua da millenni a insidiare le nostre anime mortali.

Marco Baliani

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